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Ettore Sottsass - Architetto e designer

Ettore Sottsass

(1917-2007)
architetto - designer

Nato nella città austriaca di Innsbruck, luogo natale della madre, Ettore Sottsass nel 1939 si laureò in architettura seguendo la raccomandazione di suo padre, l' affermato architetto italiano anch' egli di nome Ettore Sottsass, al politecnico di Torino.

Venne poi chiamato dall' esercito italiano e partecipò alla seconda guerra mondiale in un campo di concentramento iugoslavo dove era tenuto prigioniero. Questa esperienza generò in lui un forte sentimento antinazionalista che rifletterà in alcune creazioni dotandole di note egalitarie tramite la scelta di materiali che potevano venire prodotti e venduti a bassi costi, o impiegando forme innovative.

Ettore Sottsass amava i propri genitori e teneva in seria considerazione la filosofia razionalista del proprio padre, tuttavia era orientato verso un approccio alla progettazione innovativo dove in un oggetto l' aspetto funzionale aveva valore solo se associato ad elementi sensuali e stimolanti per la mente. In accordo con la sua filosofia talvolta un prodotto poteva prescindere dal funzionalismo in senso stretto, come appare in alcune delle sue creazioni iconografiche, e nelle collezioni di Memphis.

Quando nel 1945 tornò in Italia lavorò per un anno insieme al padre, e a Milano aprì il proprio studio che divenne la colonna miliare di un periodo durante il quale dipinse, scrisse per la rivista di design e architettura Domus, e fu curatore alla Triennale di Milano.

Nel 1956 esplorò New York ed ebbe un' esperienza di lavoro con l' affermato designer George Nelson che ebbe una notevole influenza sulla sua carriera ispirandolo a concentrarsi nell' esercizio del design industriale di prodotto invece che dell' architettura. Tornato in Italia intraprese un lavoro di progettazione del mobile per l' industria Poltronova, e nel 1958 fu invitato a lavorare come consulente di design dalla compagnia produttrice di oggetti di elettronica Olivetti dove sviluppò in pieno il concetto di design iconografico. Un eccellente esempio, se non il più rilevante, è una macchina da scrivere chiamata Valentine alla quale, tramite un' efficace rappresentazione sia nell' ambito della pubblicità, che della comunicazione di massa più in generale, venivano aggiunti dei forti valori emotivi che erano capaci di definire un ruolo in cui una persona di sesso femminile moderna poteva identificarsi. Il concetto del prodotto iconografico da lì generato venne successivamente applicato a vari campi del design sia alto che basso, e all' abbigliamento da altri designer e produttori.

Usando la sua comprensione della psicologia Ettore Sottsass era riuscito creare uno strumento che un individuo poteva usare per rappresentare se stesso fra gli altri, e poteva essere usato efficacemente per dare appoggio a nuove ideologie. A differenza di quanto alcuni critici pensavano, non era impegnato a promuovere una specifica ideologia mentre progettava la macchina da scrivere Valentine, ma solo nella creazione di uno strumento di rappresentazione che una persona potesse usare. Mentre i valori dei più famosi design degli Eames, come La Chaise, identificavano una classe sociale, i valori della macchina da scrivere Valentine identificavano un modello di comportamento personale che non era attinente ad una classe, ma ad uno stato d' animo.

Il lavoro di Ettore Sottsass tende a non essere direttamente collegato a specifici fenomeni di brand della società di oggi, come, per esempio quello concernente la scelta di alcune persone di indossare le trainer Nike per acquisire la disposizione interiore che il prodotto rappresenta. Non ci sono suoi punti di vista conosciuti su Nike o altre marche popolari con cui non ha lavorato; sembra avere solamente offerto alle masse un concetto puro che un individuo può usare per obiettivi personali, che entità comunicatrici possono usare per ottenere un risultato più ampio, e che entrambi possono adattare per fare in modo che si addica ad un goal sociologico.

Nel 1981 lanciò un movimento di design chiamato Memphis che attrasse l' attenzione dei mass media e modellò la superficie di molti campi della produzione industriale. Alla base dell' iniziativa Memphis si trovava un insieme di fattori. Da un lato c' era la consapevolezza dell' importanza di studiare più accuratamente alcune delle idee più significative alla base dello sviluppo dei design innovativi immessi nel mercato nel periodo intorno al 1960. Il materiale usato non solo doveva essere più economico, ma anche più sano. Il vetroresina di conseguenza non venne usato molto spesso nelle collezioni Memphis. Da un altro lato c' cera lo scopo di continuare la ricerca di una nuova forma di funzionalismo da opporre al rigido concetto razionalista che non aveva mai adottato.

Ettore Sottsass aveva capito che il concetto di funzionalità razionalista in realtà non era razionale e obbiettivo come i sostenitori professavano, perché era basato su un insieme di presupposti su come dovessero essere i mobili di cui una persona aveva bisogno. Le sedute lounge razionaliste sembrano essere il risultato obbiettivo di accurate osservazioni di ciò di cui il corpo umano ha bisogno, mentre al contrario, essendo disegnate in modo da permettere soltanto la posizione supina, riflettono dei pregiudizi sul modo in cui ci si aspetta che la gente si rilassi. Aveva identificato i presupposti razionalisti come parte della struttura psicologica che creava le basi della repressione e del nazionalismo, e con Memphis cercava di rimpiazzarne l' assolutismo con idee di funzionalità che ancora non erano state esplorate.

Il movimento si avvaleva della partecipazione di molti designer e architetti che erano interessati alla sperimentazione di un nuovo metodo di design che era indirizzato verso la liberazione della professione del design dai pregiudizi, e che consentiva ai designer di essere più auto espressionisti e creativi. Fra di essi c' erano Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Aldo Cibic, Nathalie du Pasquier, e George Sowden. La loro interazione produsse creazioni da un' idea di funzionalismo che cominciava da zero, e che poteva facilmente essere confusa con la celebrazione del design non funzionale da coloro che non la capivano.

I mass media pubblicizzarono Memphis, ma lo dipinsero in modo distorto per farlo apparire al pubblico come un trionfante, ma caotico sistema per divertirsi vandalizzando il concetto del disegno industriale classico. La platea dei mass media era spinta a credere che il movimento mirasse alla sperimentazione dei colori accesi e delle forme insolite di per se stessi invece che nel tentativo di contribuire alla creazione di una società più libera e indipendente.

Nel 1985 Ettore Sottsass mise fine alle rappresentazioni paradossali dei mass media lasciando il movimento, e si concentrò più profondamente sul lavoro del suo studio di design Sottsass e Associati con la collaborazione di Aldo Cibic e Andrea Branzi. La ditta intraprese una vasta gamma di progetti fra cui quelli per le case manifatturiere Philips, Siemens, e Apple Computers. Nel frattempo Memphis diventava un' affermata teoria del design a cui i designer oggi possono fare riferimento quando sviluppano nuovi concetti.
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