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Polipropilene - Polimero di sintesi

Polipropilene

polimero di sintesi

Il polipropilene, la cui sigla è PP, è un tipo di plastica termoplastica molto versatile che a differenza del cloruro di polivinile, la cui sigla è PVC, se incenerito non produce una grande quantità di fumi, e non produce diossina, sostanza altamente tossica. Scoperto inizialmente nel 1951 da Karl Rehn, il quale però non ne colse l' importanza, venne scoperto di nuovo nel 1954 da Giulio Natta che ne intuì le potenzialità e ne propose l' uso all' industria.

Il PP fonde alla temperature di 160 gradi Centigradi, 320 Fahrenheit. È usato sia come materiale modellabile che come fibra tessile. Come materiale modellabile viene impiegato come componente di base di molti tipi di oggetti come contenitori per cibo, cartelle, bidoni per immondizia da ufficio, tubi, articoli di packaging e così via. Come fibra viene usato ampiamente per guanti, calzini, borse, tappeti, tappetini, pavimentazioni in moquette, ed altro. Al contrario del Nylon, il Polipropilene non assorbe acqua; questa caratteristica lo rende particolarmente adatto per le pavimentazioni di spazi all' aperto.
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