Aeg
(1881)
società
generale di elettricità (Germania, EU)
Il
primo caso di corporate image è quello
affrontato da Peter Behrens in Germania tra
1907 e il 1910. Per l'Aeg (Allgemeine Elektricitàts
Gesellschaft) Behrens disegnò ogni
cosa: dal redesign del logotipo ai cataloghi,
dai manifesti agli stampati promozionali;
ma anche gli oggetti della produzione, dalle
lampade stradali ai bollitori elettrici, dai
padiglioni espositivi ai corpi di fabbrica,
come il celeberrimo edificio della "Turbinenfabrik"
di Berlino del 1909.
La vicenda AEG nasce nel 1881, allorché
Emil Rathenau acquisisce i diritti di sfruttamento
dei brevetti Edison per la Germania; in soli
6 anni la piccola azienda fondata da Rathenau
si trasforma nella AEG, che produce lampadine
ed elettrodomestici, ma anche centrali elettriche
e linee di distribuzione. Grazie ai progressi
tecnologici che opera, riesce a specializzarsi
su qualsiasi apparato elettrico ed arricchisce
enormemente il proprio catalogo.
Nel 1907 l'AEG deve risolvere alcuni problemi
promozionali dovuti alla grande concorrenza,
da cui l'AEG si vuole differenziare e, soprattutto,
alla sua produzione che è fin troppo
variegata e necessita di essere uniformata
da un'immagine forte. Walter Rathenau nomina
dunque Peter Behrens consulente artistico,
al fine di portare avanti un progetto ambizioso
che egli stesso chiamerà la "riorganizzazione
del visibile".
Per prima cosa ridisegna le copertine di due
riviste aziendali, una serie di opuscoli,
di manifesti, di bollettini d'informazione
sulle lampade a filamento metallico e tre
differenti logotipi, quindi si dedica alla
progettazione dei padiglioni espositivi, dei
negozi e degli stands fieristici itineranti.
Il suo programma di riorganizzazione culmina
con la realizzazione delle numerose fabbriche
e impianti industriali e con l'edificazione
di quartieri residenziali per gli operai dell'azienda.
Renato De Fusco commenta la riuscita dell'operazione
di Behrens riconoscendo proprio che "una
causa del successo dei prodotti AEG sta nell'immagine
unitaria che architetto e dirigenti dell'azienda
riuscirono a dare ad ogni espressione di quest'ultima.
Laddove, dalla grafica pubblicitaria alla
forma dei prodotti, fino agli edifici industriali
(prima d'allora esclusivo appannaggio della
tecnica e dell'ingegneria), si offre al pubblico
un microcosmo tanto unitario e stilisticamente
coerente, è possibile preordinare una
garanzia di ordine, solidità e durata
relativamente a tutto ciò che porta
il marchio di fabbrica".
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German
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link:
www.aeg.com